martedì 13 febbraio 2018

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SALUTE E RICERCA

Emozioni e benessere psico-fisico

Post By ANMIC Trapani febbraio 7, 2018 No Comments

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Il termine emozioni deriva dal latino e-movere, “mosse da”, sono reazioni agli stimoli, risposte programmate.

Si distinguono emozioni primarie, innate e riscontrabili in tutte le popolazioni, quindi universali, ed emozioni secondarie che invece si originano dalla combinazione delle emozioni primarie e si sviluppano con la crescita dell’individuo e con l’interazione sociale.

Lo psicologo americano Paul Ekman si recò presso una tribù della Papua Nuova Guinea per studiarne i comportamenti e per verificare se fosse possibile riscontrare le stesse emozioni provate da altre popolazioni, iniziò a fotografare le loro varie espressioni e fu così che decise di stilare una lista di emozioni che suddivise in primarie e secondarie.

Le emozioni primarie sono:

Rabbia – generata dalla frustrazione e si manifesta attraverso l’aggressività

Paura – dominata dall’istinto di sopravvivenza ad una situazione pericolosa

Tristezza – situazione di perdita o di scopo non raggiunto

Gioia – stato d’animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri

Sorpresa – si origina da un evento inaspettato che genera gioia o paura

Disprezzo – sentimento e atteggiamento di totale mancanza di stima e disdegnato rifiuto di persone o cose, considerate prive di dignità morale o intellettuale.

Disgusto – risposta repulsiva caratterizzata da una specifica espressione facciale

Le emozioni secondarie sono:

Allegria, sentimento di piena e viva soddisfazione dell’animo

Invidia, stato emozionale in cui un soggetto sente un forte desiderio di avere ciò che l’altro possiede

Vergogna, reazione emotiva che si prova in conseguenza di trasgressione alle regole sociali

Ansia, reazione emotiva dovuta al prefigurarsi di un pericolo ipotetico, futuro e distante

Rassegnazione, disposizione d’animo di chi accetta pazientemente un dolore, una sfortuna

Gelosia, stato emotivo che deriva dalla paura di perdere qualcosa che appartiene già al soggetto

Speranza, tendenza a ritenere che fenomeni o eventi siano gestibili e controllabili e quindi indirizzabili verso esiti sperati come migliori

Perdono, sostituzione delle emozioni negative che seguono un’offesa percepita con delle emozioni positive

Offesa, danno morale che si arreca a una persona con atti o con parole

Nostalgia, stato di malessere causato da un acuto desiderio di un luogo lontano, di una cosa o di una persona assente o perduta, di una situazione finita che si vorrebbe rivivere

Rimorso, stato di pena o turbamento psicologico sperimentato da chi ritiene di aver tenuto comportamenti o azioni contrari al proprio codice morale

Delusione, stato d’animo di tristezza provocato dalla constatazione che le aspettative, le speranze coltivate non hanno riscontro nella realtà.

Dopo aver chiarito quali sono le emozioni vediamo come funzionano.

Le emozioni sono eventi fisici che hanno correlati a tutti i livelli, nel sistema endocrino, nervoso e immunitario, sono risposte a uno stimolo sia interno che esterno, ad esempio se è una bella giornata posso sentirmi gioioso, felice così come se ricordo un momento di gioia e felicità vissuto in passato.

Il processo è semplice: l’onda dell’emozione sale, la sento, arriva al suo picco, scende, fluisce.

Se non siamo in grado di lasciar fluire l’emozione impediamo al nostro organismo e alla nostra psiche di tornare alla normalità.

L’atteggiamento è quello di non opporre resistenza all’emozione, di non operare una separazione interna, una frattura interiore, altrimenti manterrete quello che provate in un ciclo continuo e deleterio.

“Quello a cui tu opponi resistenza, si mantiene e persiste”

Quando siamo preda di emozioni contrastanti, confuse, aggrovigliate ci sentiamo prostrati, disorientati allora bisogna innanzitutto nominare le emozioni, farle emergere dal caos interiore così da poter avviare il loro naturale fluire.

Nella terapia psicologica il nominare le emozioni è un passaggio fondamentale per la risoluzione di conflitti e per il superamento di disturbi psico-somatici.

Ad esempio la rabbia è un emozione calda, la sentiamo nel collo, nella testa, nelle mani, se la reprimiamo si cristallizza in ostilità e poi in odio, ricordiamo che per l’99 % siamo fatti di acqua, secondo gli ultimi studi effettuati da Gerard Pollack, professore di Bioingegneria presso l’Università di Washington. L’acqua è il più potente mezzo di trasmissione di informazioni, le cellule del nostro corpo registrano l’emozione nella nostra acqua interna provocando dei cambiamenti a tutti i livelli, ormonali etc, quindi quando, ad esempio, viviamo uno stress momentaneo l’adrenalina, il cortisolo aumentano, vi è una risposta fisiologica che si attiva ma se non la lasciamo fluire, se la reprimiamo tutta questa cascata biochimica persiste e si tramuta in sintomatologie psico-somatiche.

I nemici della salute sono l’insoddisfazione, l’ostilità e la rabbia repressa.

Le emozioni represse in generale attraverso l’evitamento trovano sempre una via di sbocco, ogni sintomo psicosomatico è una conversione, cioè uno spostamento dell’emozione repressa sul soma.

Dobbiamo sviluppare la capacità di gestire al meglio la nostra salute e uno strumento efficace è il letting go, il lasciare andare è la traduzione della normale, fisiologica risposta a una emozione.

Il processo del Letting-go ha vari vantaggi: permette di ripulire il vissuto emozionale, diventare consapevoli, iniziare ad amarsi, recuperare potere personale e togliere agli altri il potere su di noi.

Spesso la realtà e il vissuto che ognuno di noi si crea è il risultato di vecchi copioni, di vissuti di solitudine, di assenza di ascolto da parte degli altri.

Ogni persona o situazione che rigettiamo è il riflesso di una parte di noi, come un gioco di specchi, comprendere il perchè ci permette di accettare e lasciar andare.

La nostra psiche, coscienza, rappresenta il più potente strumento di guarigione; immaginate ora il vostro atto o parola o immagine che associate al vostro lasciare andare, quando volete risolvere un vostro stato d’animo usate questa immagine o parola o sensazione, ad esempio il lasciare andare lo posso associare al bruciare o posso dire a me stesso una frase “Tutto va bene”, o posso immaginare di prendere il volo da quella situazione o sensazione, siamo noi che creiamo la nostra realtà, la nostra interpretazione delle cose fa la percezione delle cose, la realtà cambia in base a come la percepisco.

Il lasciar andare, il perdono hanno un’azione sul corpo, è prevenzione! Ma non è mai a basso costo, non è dimenticare o giustificare o negare i propri diritti, non è dire sempre di sì!

E’ un processo alchemico di trasformazione dell’emozione pesante, del piombo in oro, in risorsa, in crescita di auto-consapevolezza.

Considerando poi che siamo noi che creiamo la nostra realtà se iniziamo ad amare noi stessi accogliendo e accettando le nostre emozioni, coltivando la presenza e la gratitudine e comprendendo che ciò che accade di negativo per noi porta un messaggio significativo per la nostra evoluzione interiore, allora ci trasformeremo e di conseguenza cambierà la nostra visione di noi stessi e del mondo.

La guarigione è sempre autoguarigione, è un processo di auto-osservazione, di consapevolizzazione dei nostri vissuti interiori, di comprensione del messaggio che la malattia porta con sé.

“Ama te stesso”, ama tutto di te, anche le paure, le ombre, trasformale in luce, una luce che già sei!

Dott.ssa Maria Burgarella

Psicologo

https://psicoalchimiaburgarella.blogspot.it/

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giovedì 4 gennaio 2018

IO E MIA MADRE

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La prima relazione con il mondo è quella con la madre, è lei che forgia il nucleo caldo della fiducia in noi stessi, la nostra ossatura per affrontare la vita.
Nessuno di noi può non avere avuto una madre, non essere figlio, che sia una madre naturale o adottiva o "altra" questa figura è la prima che ci sostiene tra le sue mani per evitare che la vita cada nel vuoto, nel non-senso, le mani della madre rappresentano l'iniziale linguaggio del mondo.
Il suo volto è il primo specchio attraverso cui il bambino vede se stesso, se è un volto amorevole costruirà un immagine amabile di sè e viceversa. Noi siamo come nostra madre ci ha guardato. Questo rapporto priviliegiato condiziona la nostra immagine corporea, la relazione con il cibo, le nostre relazioni future, le dipendenze affettive, la visione del mondo e di noi stessi.
In questi incontri esperenziali viaggeremo in questo spazio, attraverso il confronto con gli altri potremo esplorare e condividere le esperienze osservandole da nuove prospettive ed elaboreremo i vissuti emersi.
Invito i partecipanti a portare con sè una foto della propria madre e una di se stessi da piccoli.
Si consiglia abbigliamento comodo e tappetino.
Primo incontro venerdì 12 gennaio 2018 dalle ore 18 alle 20 presso Nuara Cook Sicily - Via Bastioni 2, Trapani
Contributo di partecipazione € 10

venerdì 15 dicembre 2017

LA PAURA CONDUCE ALL’AMORE

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Chi va oltre il fuoco vedrà l’oro

“L'etimologia della parola paura è da ricondursi alla radice indoeuropea pat- che significa letteralmente percuotere ed in senso figurato incutere timore, atterrire. Da questa radice derivano poi il greco παίω (paio) = io percuoto e poi il latino pavor = paura, timore dal verbo paveo (prima ancora patveo) = sono percosso, sono abbattuto ed in senso lato, io temo, io ho paura.”

L’origine della paura è l’ignoto, l’inesplorato, essa ci avverte dell’esistenza di un problema, di un pericolo.

La percezione della minaccia innesca l’immaginazione; anticipiamo gli eventi generando in noi ansia, angoscia, iniziamo ad immaginare di tutto, con visioni catastrofiche, pensieri terrificanti, si amplificano le nostre aspettative su quello che potrebbe succedere, le  valutiamo in modo esagerato e peggiore di quello che potrebbe accadere realmente.  Ciò ha la funzione di prepararci al peggio e a volte a salvarci la vita agendo in pochi secondi.

Percepiamo contemporaneamente la paura  nel corpo, aumenta il battito cardiaco, il respiro è accelerato con iperventilazione, la voce si abbassa, sentiamo ogni muscolo e nervo, di fronte a un pericolo reale o ci blocchiamo o agiamo.

Ma ciò che innesca la paura maggiormente sono i ricordi di eventi passati, traumatici e dolorosi, tutto è registrato nella memoria e l’immaginazione attinge da questo archivio imago-emotivo e ci conduce alla paura allo stato puro.

Una situazione che stiamo vivendo richiama alla memoria le emozioni e percezioni vissute in circostanze simili anche solo per un dettaglio, spesso non ne siamo consapevoli ed ecco che si scatena la paura, ci invade, ci percuote e ci fa tremare.

Quante sono le paure…innumerevoli..paura dei ragni, del vuoto, del buio, della felicità, di amare, della paura stessa e tante ancora in un elenco infinito.

La paura è nella nostra mente e solo noi possiamo superarla affrontandola con coraggio.

Chi non osa osservare il sole in volto non sarà mai una stella.
William Blake

E già…il coraggio la cui radice latina è cor cuore, il coraggio dialoga con la paura.

Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.
(Martin Luther King Jr

Il maggiore nemico dell’uomo è la paura, che appare sotto forme così diverse come la vergogna, la gelosia, la collera, l’insolenza, l’arroganza…
Qual è la causa della paura?
La mancanza di fiducia in se stessi.
(Svami Prajnanapada)

“Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.”

Queste citazioni le trovo molto esaurienti sul processo alchemico che permette la tramutazione della paura in amore.

Di cosa abbiamo paura? Perchè?

Ognuno di voi risponderà, ascoltando la sua mente..ora osserviamola, sentiamola profondamente, accogliamo tutte le sensazioni ed i pensieri….qualsiasi sia la paura è riconducibile all’annullamento di se stessi, alla morte, alla dissoluzione, al nulla.

Se qualcuno vuole spaventarvi, alzando la voce, minacciandovi,  non analizzate….ma pensate che quella persona vive un disagio, un conflitto con se stessa, guardatelo con compassione, non reagite, restate in silenzio, ditevi “non sarò parte di questo squilibrio o pressione, non reagirò come lui si aspetta”, provate benevolenza e la situazione scorrerà via senza causare conflitti. Bastano 3 secondi per impedire a noi stessi di scatenare rabbia, odio, repulsione.

Quando si è nell’amore non si ha paura, si ha la consapevolezza che l’altro è uno specchio di noi stessi, una parte che vuole essere ascoltata e compresa, senza giudizio ma con compassione e amore.

Il processo alchemico di trasmutazione, di trasformazione della paura va agito così anche dentro se stessi, osserviamo le nostre parti oscure, accogliamole come si farebbe con un amico, attraversiamole totalmente, andiamo alla radice  e svaniranno alla luce dell’amore incondizionato per l’unica persona con la quale abbiamo una relazione per la vita…noi stessi.







giovedì 26 ottobre 2017

La verita’ del corpo, introduzione alla fisioanalogia, il mio speach verterà sulle emozioni.

https://www.facebook.com/events/169493796967120/?acontext=%7B%22ref%22%3A%224%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D

foto di Nicolò Pezzimenti Analogista.

NOV4

La verità del corpo - introduzione alla fisioanalogia

Pubblico

· Organizzato da Nicolò Pezzimenti Analogista

Parteciperò

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  • clock

    Sabato 4 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:30

    Prossima settimana

  • pin

    c/o Associazione "I luoghi del ritrovarsi" in via Vespri 191 a Valderice

  • envelope

    Invito ricevuto da Nicolò Pezzimenti

Un viaggio tra psicologia e fisioanalogia alla scoperta del legame analogico che unisce mente e corpo nella genesi delle malattie psico-fisiche, con l'obbiettivo di identificare le cause emotive del sintomo e promuovere il benessere e la guarigione attraverso le nuove metodologie analogiche.
Relatori: Dott.ssa Maria Burgarella, psicologa & Nicolò Pezzimenti, analogista.
Ingresso libero
Info & prenotazioni Tel. 3496588185.

CONVEGNO Tra Scienza e Coscienza, il senso della vita - 30 settembre 1 O...

mercoledì 25 ottobre 2017

INTERVISTA DI PATRIZIA BOI AL DOTT. GIAN PIERO ABBATE

I 7 passi verso l’Immortalità

Intervista al Dr. Gian Piero Abbate

17 OTTOBRE 2017,

PATRIZIA BOI

Materia Oscura - Ph. Sergio Pessolano

Materia Oscura - Ph. Sergio Pessolano

Nel 2009 un team di biologi marini dell’Università di Lecce ha scoperto un organismo potenzialmente eterno: si tratta dell’idromedusa Turritopsis nutricula. Essa cresce, raggiunge la maturità sessuale, si riproduce, poi, invece di morire, scende sul fondo del mare e si ritrasforma in polipo, lo stadio giovanile da cui è stata generata.

A questo punto da polipo ridiventa nuovamente medusa, con un processo praticamente ‘infinito’. Questo ringiovanimento cellulare è possibile grazie al fenomeno del ‘transdifferenziamento’, secondo cui cellule altamente specializzate perdono la specializzazione morfologica e funzionale per tornare allo stadio totipotente di nuove cellule con caratteristiche proprie della fase giovanile. Il fenomeno conduce a riconsiderare il tema dell’invecchiamento e dell’Immortalità.

I russi parlano da tempo di ringiovanimento e Immortalità, intesa non solo come Immortalità dell’Anima e dello Spirito, ma anche delle cellule e del corpo fisico. Arkady Petrov, partendo dal principio che siamo creati a immagine e somiglianza di Dio, ha concepito un percorso articolato e complesso incentrato sulle Tecnologie Bioinformative e denominato L’Albero della vita. L’obiettivo è sviluppare il potere della chiaroveggenza e consentire all’uomo di creare il suo Corpo di Luce, mediante la Trasfigurazione. Lo scienziato e mistico Grigorij Grabovoj, analogamente, ha messo a punto Il Sistema Unificato delle Conoscenze individuando sequenze numeriche per la guarigione di tutti e del mondo stesso. Egli afferma che la Coscienza è responsabile della creazione del mondo, della Mortalità o Immortalità dell’Uomo, quindi, anche della Resurrezione dei morti.

Nel nostro Paese, il dottor Gian Piero Abbate, fisico e teologo, musicista e compositore, esperto di Cabalà e Numerologia, studia da oltre 40 anni i cambiamenti in atto e l’attivazione dell’Immortalità del corpo fisico. Grabovoij afferma: «Abbate… possiede tutte le conoscenze per realizzare concretamente le mie teorie». Ha trasformato, infatti, le sequenze di Grabovoij in musiche, identificando gli algoritmi per convertire i numeri in note. È autore del libro I 12 strati dell'immortalità per l’attivazione del DNA multidimensionale e di tanti altri studi. Lo abbiamo intervistato dopo il suo intervento al Convegno Tra Scienza e Coscienza: il senso della vita tenutosi a Trapani lo scorso settembre grazie all’organizzazione di Alessandra Burgarella allieva di Petrov.

Siamo appena entrati in una nuova zona della Galassia e quindi in una Nuova Era, cosa dobbiamo aspettarci?

Da un punto di vista astrofisico, dalla nuova regione della Galassia in cui siamo entrati, stiamo percependo nuove energie, a noi sconosciute, sia a livello scientifico che personale. Sono energie basate su Amore e Compassione, perciò le definirei "femminili". Si sta verificando anche un’improvvisa accelerazione di tanti altri cambiamenti naturali, già iniziati in passato. In ambito scientifico, inoltre, sappiamo che la Terra emette raggi gamma secondo una griglia molto fitta con una distanza dei fori di uscita di un paio di metri. Da qualche anno l'intensità dei raggi gamma cresce senza un motivo spiegabile. Prosegue anche il fenomeno di diminuzione del campo magnetico che, ogni tanto, seppure per piccolissime frazioni di secondo, si annulla.

Lo spostamento dei poli, sia magnetico che di rotazione, poi, è un fenomeno scientificamente inspiegabile. I poli non ruotano come nel passato, ma si stanno spostando linearmente e con una velocità crescente di anno in anno. Vi sono, infine, i mutamenti artificiali prodotti dall'uomo, come gli effetti derivanti dall’utilizzo di nuove armi, l'inquinamento da polveri ultrasottili o il famoso cambiamento climatico, le cui conseguenze sono ormai percepite da tutti.

La realtà supera l’immaginazione, la vera scienza non è deduttiva (basata su conoscenze passate), ma aperta all'imprevisto, all'impossibile, alla ricerca di ciò che sta oltre quello che crediamo, spesso erroneamente, di aver già compreso. La Galassia sta aiutando gli uomini ad attraversare questa fase dell’Umanità invitandoli a ‘partecipare al banchetto di nozze’ (Parabola del Re e del suo banchetto di nozze - Matteo 22:2-14). Per oltrepassare quello denominato come 7° portale, l'ultimo per questa fase evolutiva, occorrono Amore e Compassione, ‘indossare l’abito nuziale’, cioè quello stato che raggiunge chi ha il cuore aperto.

Alla luce della numerologia, come influenzeranno tutti questi fattori lo stato fisico e mentale dei singoli individui?

Dal 2012 che, dal punto vista numerologico vale 5, simbolo del cambiamento, ha avuto inizio l'apertura delle 'capsule temporali' del pianeta.
Il 2013 è 6, simbolo dell'Amore, strumento di ricalibrazione del rapporto uomo – terra, ma anche simbolo di Compassione.
Il 2014 è 7, l'anno della "magia", della rottura con il passato e della scoperta che il nuovo è oltre l'immaginazione.
L'anno 2015 è un 8, l'infinito che si è raddrizzato, l'anno della connessione con l'Universo, di collegamento con le nuove energie, necessario per costruire nuove fondamenta e rompere schemi e preconcetti del passato.
Il 2016 è un 9, simbolo del completamento, utile per ultimare i processi e segnato dalla comparsa di nuovi fenomeni.
Il 2017, è 1, segna la fine del progetto e l’inizio della nuova fase, avviando il consolidamento delle nuove energie e la separazione dell'umanità in due specie diverse, ovvero la "speciazione irreversibile".

Si tratta di una speciazione anche fisica e comporta un cambiamento del DNA e un allungamento della vita per raggiungere una evoluzione non solo spirituale, ma multidimensionale, che include anche la materia.

Cosa comporta la recente scoperta che dentro ogni persona convivono tre DNA, scientificamente chiamati A-DNA, B-DNA e Z-DNA?

Questi DNA sono molto interessanti dal punto di vista scientifico: i primi due ruotano in un verso, il terzo, lo Z-DNA, ruota nel verso opposto. Contemporaneamente i primi due sono composti dalle classiche due eliche, sono cioè dei DNA strutturati, il terzo DNA è tutto un caos, non presenta eliche, ma è costituito da segmenti disordinati tra loro. Da un punto di vista fisico, il senso di rotazione, lo ‘Spin’, fornisce anche l’orientamento del tempo, quindi l’A-DNA è quello che arriva dal passato, il B-DNA è quello del presente, ma la cosa sconvolgente è che lo Z-DNA arriva dal futuro. Per fortuna, non essendo strutturato, non conduce ad un destino segnato, ma si possono estrarre da esso molti segmenti possibili. Come già dimostrato durante le eclissi con l’aiuto di un Pendolo di Foucault, l’inversione del tempo è possibile, e lo Z-DNA è quello che favorisce questa ‘inversione del tempo’.

Il fatto, poi, che i satelliti evidenziano un aumento incredibile di antimateria sulla terra, sulle nuvole, sul nostro corpo fisico, sulle nostre cellule, che convive con la nostra materia strutturata senza annullarsi, influenzerà di certo lo stato fisico e mentale di ogni persona e della società intera.

Come arriviamo, quindi a parlare di Immortalità?

In Fisica tutti i processi naturali devono avvenire con il minimo dispendio di energia perché l’Universo non spreca assolutamente nulla. Secondo questo principio, ogni cellula specializzata dovrebbe racchiudere solo l’informazione relativa alla sua specifica funzione organica. Invece tutte le cellule contengono l’informazione intera, ma ogni singola cellula si differenzia dalle altre perché ha attivato solo un piccolissimo frammento di quella totalità d’informazione inclusa in tutte. Si tratta di una violazione della legge fisica secondo cui uno spreco di energia è inammissibile.

Le nostre cellule, inoltre, si rinnovano ogni sette anni, quindi, un vecchio ha un corpo composto da cellule completamente nuove rispetto a quelle con cui è nato. Allora perché le cellule generate ogni giorno devono essere più vecchie delle precedenti? Ci deve essere un’informazione, tramandata di generazione in generazione - forse attraverso la memoria dell’acqua nel ventre materno - che comanda: “Tu devi morire”. Quest’ordine si cala dentro le cellule dell’organismo che via via si autodistruggono. Il DNA non fa altro che eseguire quella disposizione. Lo sviluppo della nostra coscienza oggi è tale che possiamo entrare in noi stessi e cambiare il comando, conducendoci verso l’idea di Immortalità.

Capisco che può sembrare strano parlare d'Immortalità, eppure tutto il cristianesimo è basato su Gesù, il quale, dichiarandosi "figlio dell'uomo" come tutti noi, ha sconfitto la morte. Per dirla alla maniera della Fisica Quantistica ‘la realtà non è solo ciò che vedi davanti ai tuoi occhi’.

Sarebbe interessante approfondire tanti aspetti di questo argomento con il Dottor Abbate, rivelare tutte le sue conoscenze, intuizioni e scoperte, ma il nostro spazio è limitato: tutti possono, però, contattarlo e partecipare ai suoi eventi, il prossimo dei quali si svolgerà a Verona il 17-18-19 Novembre sul tema I 7 passi verso l’Immortalità. Mi viene in mente il film Non ci resta che piangere, scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. L’inizio li mostra fermi a un passaggio a livello, in attesa che il treno passi: una metafora dell’impasse che viviamo quando siamo bloccati in una situazione. I protagonisti, Mario e Saverio, però, decidono di percorrere un’altra strada: attraversano i campi e si ritrovano a Frittole - un immaginario borgo toscano - in un’altra epoca, ‘1400 quasi 1500’, quindi inconsapevolmente ‘invertono il senso del tempo’.

Per motivi apparentemente futili, concepiscono anche l’idea di impedire un accadimento, la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, con tutte le ricadute che questo poi comporterebbe nel futuro… Infine cercano di trasmettere a Leonardo Da Vinci le conoscenze attuali chiedendogli di trovare nuove soluzioni… Ma la scena che è in massima relazione con la teoria della programmazione sulla mortalità cara ad Abbate, è quella del frate che, passando nella piazza di Frittole, ripete per tre volte: «Ricordati che devi morire!». Rammentate la risposta di Troisi?
La prima volta: «Come?».
La seconda volta: «Va bene».
La terza volta: «Sì, sì, ‘mo’ me lo segno…».
E non si trattava di un comando verso le sue cellule?

Se Abbate fosse un messaggero trasformerebbe oggi quella frase in:
«Ricordati che sei Immortale!
Tutte le tue cellule sono Immortali!
Questo è un comando!».
E il titolo del film diverrebbe: «Non ci resta che vivere e… gioire!».

Come attivare l'immortalità del corpo: un viaggio tra fisica e sapienza, intervento del Dottor Gian Piero Abbate al Convegno Nazionale Tra Scienza e Coscienza.

Patrizia Boi

Patrizia Boi

Nasce come autrice di romanzi, racconti, fiabe, ma pubblica anche biografie, articoli e interviste. Progetta eventi culturali e opere pubbliche occupandosi con passione di parchi, piste ciclabili e lavori ferroviari.

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Isfahan, Iran – Il cortile della Grande Moschea.  Ph. Sergio Pessolano

Il Cairo, Egitto – Le piramidi di Cheope e Chefren al tramonto. Ph. Sergio Pessolano

Tibet – Il Lago Yamdrok Tso dai 4700m del passo Kamba-la sulla catena montuosa dell’Himalaya. Ph. Sergio Pessolano

Montefiascone (Viterbo) – La Cattedrale di Santa Margherita all’alba (elaborazione dell’autore). Ph. Sergio Pessolano

Cusco, Peru – Una ragazza con l’abito tradizionale delle donne inca. Ph. Sergio Pessolano

Delhi, India – Uomo che riposa nel cortile della Grande Moschea Jama Masjid (elaborazione dell’autore). Ph. Sergio Pessolano

Didascalie
  1. Isfahan, Iran – Il cortile della Grande Moschea. Ph. Sergio Pessolano
  2. Il Cairo, Egitto – Le piramidi di Cheope e Chefren al tramonto. Ph. Sergio Pessolano
  3. Tibet – Il Lago Yamdrok Tso dai 4700m del passo Kamba-la sulla catena montuosa dell’Himalaya. Ph. Sergio Pessolano
  4. Montefiascone (Viterbo) – La Cattedrale di Santa Margherita all’alba (elaborazione dell’autore). Ph. Sergio Pessolano
  5. Cusco, Peru – Una ragazza con l’abito tradizionale delle donne inca. Ph. Sergio Pessolano
  6. Delhi, India – Uomo che riposa nel cortile della Grande Moschea Jama Masjid (elaborazione dell’autore). Ph. Sergio Pessolano